L’ottava porta
Blog d’informazione sulle Culture Digitali

Quando il passato era futuro

É possibile tornare negli anni 80? L’epoca dove un garage poteva cambiarti la vita… L’epoca delle grandi innovazioni, delle invenzioni geniali e rivoluzionarie. Parlo di invenzioni che potevi toccare con mano… quelle fatte senza i computer, quando i computer li inventavano per fare i calcoli, e li facevano brutti apposta perchè dovevano restare in ufficio.

Sul mezzanino ho conservate tutte le cianfrusagne bellissime di papà , c’è l’Atari e due o tre modelli di Spectrum. Mi affascina rovistare tra quella roba, è un pò come fare un viaggio nel tempo, riesco quasi ad immaginarmi il futuro come lo si poteva vedere a quei tempi.

É stato come se da un momento all’altro qualcuno  si fosse alzato una mattina e avesse deciso che era giunto il momento di evolvere, di correre verso il progresso. E così è stato stravolto tutto, il modo di vestire, il modo passare il tempo, la musica da ascoltare, la forma delle automobili, gli accssori della casa e il modo di andare in giro…

O meglio, qualcuno ci ha provato a rivoluzionare il modo di andare da un posto all’altro, ma non è andato come previsto. Un inventore in particolare, Sir Clive Sinclair, l’inventore del mitico spectrum, in quegli anni presentò quella che secondo i suoi progetti sarebbe divanta la protesi naturale delle nostre gambe il Sinclair C5.

Brutto come pochi, ma maledettamente affascinante. I soli dieci mesi di vita sul mercato inglese non gli hanno impedito di ottenere pochi, ma buoni e intonati, ammiratori

Nel 1985 un produttore di coputer si mette a fare tricicli… nel 2008, dopo 23 anni la storia sembra ripetersi, un produttore di personal computer presenta il suo primo cellulare. Cosa ci riserva il futuro? Zaini volanti con le melette morsicate?

No Responses Yet to “Quando il passato era futuro”

Leave a Reply